L'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale segna uno spostamento definitivo di paradigma da Intelligenza Artificiale Simbolica (GOFAI) a Connectionismo. Storicamente, l'IA si basava sul ragionamento deduttivo "dal basso verso l'alto", in cui regole codificate dall'uomo governavano ogni risultato. Questo approccio, sebbene preciso per i puzzle logici, ha fallito di fronte al Paradosso di Moravec—la consapevolezza che il ragionamento di alto livello è computazionalmente semplice, mentre le abilità sensorimotorie di basso livello (come riconoscere un volto) sono quasi impossibili da codificare esplicitamente.
Al contrario, Calcolo Ispirato alla Biologiaadotta una strategia di apprendimento induttivo "dal basso verso l'alto". Invece di seguire istruzioni fisse, le reti neurali artificiali utilizzano rappresentazioni distribuite per individuare schemi dai dati grezzi. Sebbene queste architetture imitino il funzionamento parallelo e la plasticità del cervello umano, è fondamentale riconoscerle come astrazioni matematiche. Sfruttano l'algebra lineare e il calcolo per ottenere risultati funzionali, privilegiando l'efficienza computazionale rispetto alla fedeltà biologica.
L'approccio neurale utilizza l'apprendimento induttivo "dal basso verso l'alto". Analizzando milioni di documenti, identifica relazioni probabilistiche tra le parole nel contesto, piuttosto che affidarsi a un dizionario definito dall'uomo che non riesce a tenere il passo con la natura fluida del gergo e della grammatica.